La porta container Ever Given da 4 giorni si è messa di traverso nel canale di Suez a seguito di una tempesta di sabbia, andandosi letteralmente ad arenare. Questo ha causato il blocco totale di uno dei tratti più trafficati del pianeta, in cui circolano il 12% delle merci.

 

L’interruzione prolungata del traffico nel canale causerà costosi ritardi per le aziende europee che dipendono da un flusso costante di importazioni dall’Asia. Il rischio è l’interruzione della catene di approvvigionamento, dal petrolio ai cereali alle automobili: si stima una perdita di 10 miliardi di dollari al giorno.

Per monitorare l’evoluzione della situazione nel canale di Suez in queste ore di emergenza si stanno utilizzando gli algoritmi di object detection della Latitudo 40 che offre una piattaforma basata sul rilevamento di dati satellitari e algoritmi di AI/ML e che ora sta seguendo da vicino l’emergenza con un monitoraggio costante, attraverso la propria piattaforma che permette di cercare, processare ed elaborare automaticamente le immagini prodotte dai satelliti attorno alla Terra e trasformarle in informazioni per semplificare i processi aziendali con potenti algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning.

“Le analisi fatte sul canale di Suez – commenta Vincenzo Vecchio, co-founder di Latitudo 40 – rappresentano una testimonianza dei nuovi scenari applicativi che si stanno aprendo grazie alla nostra piattaforma e all’evoluzione delle tecnologie satellitari nonché all’aumento della frequenza delle immagini”.

Grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, si è in grado di trovare correlazioni complesse che sono difficili da identificare con gli strumenti tradizionali. L’applicazione di queste tecniche alle immagini satellitari e ai set di dati geospaziali consente di offrire potenti strumenti di supporto decisionale, utilizzando dashboard di analisi multitemporali o spaziali o creando applicazioni personalizzate tramite le API.