BeOpen

Nell’ultimo decennio, la produzione di dati aperti relativi al settore pubblico è aumentata rapidamente grazie a diversi fattori, in particolare:

  • La direttiva europea sui dati aperti ha favorito l’apertura di specifiche tipologie di dati del settore pubblico (ad esempio, gli HVD);
  • il miglioramento dei paradigmi delle smart city (ad esempio, le implementazioni IoT, digital twins) ha migliorato notevolmente la produzione di dati aperti.
  • Le aziende private contribuiscono sempre di più alla disponibilità di dati del settore pubblico e dei servizi pubblici, utilizzati dai cittadini nella loro vita quotidiana.

Tuttavia, l’utilizzo effettivo dei dati da parte di servizi di terze parti rimane ancora una sfida.
Molti dei dati prodotti dalle autorità pubbliche, anche se “ufficialmente aperti”, non sono ancora accessibili o lo sono solo per l’uomo, in un ambiente eterogeneo.
solo da persone, in un formato eterogeneo non leggibile dalla macchina. Inoltre, non c’è alcun controllo di qualità dei dati che che ne impedisce l’utilizzo, in particolare quelli potenziati dall’intelligenza artificiale.
In questo contesto, BeOpen si propone di fornire un quadro olistico per supportare la gestione del ciclo di vita dei dati aperti e dei metadati, pipeline finalizzate all’accesso, alla cura e alla pubblicazione di HVD, sulla base dei principi FAIR, da rendere disponibili per i futuri Data Spaces a supporto delle città sostenibil

Il framework include strumenti open source, pipeline e ontologie replicabili e best practice per eseguire la raccolta dei dati, la curatela, l’annotazione semantica, l’armonizzazione dei dati e dei metadati, il miglioramento della qualità e la pubblicazione in formato machine-readable (in blocco o tramite API) di HVD, in particolare relativi a: statistiche, mobilità, ambiente, osservazione della terra e geo-spazio.
Il framework sarà implementato e valutato nell’ambito di diversi progetti pilota in 6 diversi Paesi (Germania, Grecia, Italia, Lituania, Portogallo e Spagna), per potenziali repliche future, le lezioni apprese e le good practices saranno condivise grazie a alle reti di città interessate.

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